COVID 19. STRUMENTI DI DIFESA A CONFRONTO

Nel nostro paese è presente una delle più numerose comunità di stranieri, « i senegalesi » che ormai seguono le nostre abitudini, religione, modi di alimentarsi e di vestirsi, un modo anche per farsi accettare nel sociale e nelle nostre tradizioni.

E nell’anno del Covid i Dpcm stravolgono la classifica degli ascolti: gli interventi del premier Conte, i programmi più visti. Va detto che l’anno del Covid è stato evidentemente fuori dall’ordinario, con protagonisti, anche in Tv, gli ormai noti Dpcm che hanno stravolto la classifica dei programmi più visti.

Da quando ha avuto inizio l’emergenza coronavirus, sentiamo spesso parlare di DPCM, un provvedimento del Governo che è sempre esistito ma che, in questo particolare momento, sta trovando grande utilizzo.

decreti ministeriali sono atti amministrativi emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Formalmente sono atti di secondo di grado, poiché nella gerarchia giuridico-istituzionale sono di rango inferiore rispetto alla legge.

Il decreto ministeriale può coinvolgere uno o più Ministeri, e in quest’ultimo caso prende il nome di “decreto interministeriale”.

Il contenuto dei DPCM, in genere, riguarda questioni tecniche, sia dettagliate che generiche, relative ad un settore specifico; ciò non toglie che ci possono essere anche dei DPCM di contenuto particolare o discrezionale (per esempio quando disciplina le nomine dirigenziali).

Il DPCM deve essere prescritto dalla legge, che ne determina i principi direttivi generali, e per la sua emanazione spesso vengono coinvolti esperti del settore, tecnici e studiosi della materia.

In SENEGAL invece:

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E’ CUSTODE DELLA COSTITUZIONE

Il Presidente della Repubblica, Guardiano della Costituzione, dispone di strumenti procedurali che gli consentono di affrontare diversi tipi di crisi. In ordine degli articoli della Costituzione, che sono: l’articolo 52 sui poteri eccezionali; articolo 69 sullo stato di assedio e lo stato di emergenza; articolo 77 sull’autorizzazione del Presidente della Repubblica a prendere provvedimenti che normalmente sono di competenza della legge. Inoltre, il Presidente della Repubblica in carica ha una maggioranza qualificata nell’Assemblea nazionale che può, se necessario, disciplinare con il voto bloccato, inscritto nell’ultimo comma dell’articolo 82 della Costituzione.

E’ da evidenziare che durante la prima ondata di COVID 19: l’uso messi in atto di strumenti di sicurezza.

Dai primi focolai di COVID 19, il Guardian of the Constitution ha messo in atto un piano di risposta utilizzando due degli strumenti messi a sua disposizione dalla Costituzione, vale a dire il potere legislativo dell’articolo 77 della Costituzione e lo stato di emergenza dell’articolo 69. Senza fermarsi, animati da un vero e proprio spirito di consenso, ha implementato una serie di misure per contrastare la pandemia il Presidente della Repubblica, custode della Costituzione era così riuscito a confinare la COVID 19 entro limiti controllabili, con grande felicità delle popolazioni. Certamente gli scienziati politici, gli attori politici e gli avvocati di lui si sfideranno per l’uso degli strumenti finanziari e materiali che ha ricevuto. Tuttavia, in attesa di valutare la gestione della crisi,

Seconda ondata di Covid 19: Bill 046/2020, nuovo strumento di babysitting: un inatteso cambiamento di paradigma

Quando la seconda ondata di COVID 19 sembrava prevalere, intorno alla metà di novembre 2020, molti cittadini si aspettavano che il Presidente della Repubblica, custode della Costituzione di riconquistare il suo aspetto attaccando dello scorso marzo / aprile, per riprendere la sua armatura costituzionale che ha dato prova di sé e mette il suo popolo in ordine di battaglia. Molti cittadini credevano che avrebbe ripetuto l’approccio consensuale dello scorso marzo invitando la classe politica, tutte le tendenze unite a discutere le nuove strategie da adottare e riabilitando i deputati, tutte le affiliazioni politiche, per sostenerlo e accompagnarlo. come avevano fatto per la prima ondata della malattia, con il successo che sappiamo. Si tratta invece di un nuovo strumento di intervento che viene messo al voto dei deputati.

Con questo cambiamento di paradigma, il Presidente della Repubblica, custode della Costituzione che prende rischi; vale a dire l’ufficio presidenziale che può essere infettato da Covid 19. Il custode della Costituzione può infettare il nuovo strumento che vuole usare.

La domanda su chi manterrà il Guardian si pone così in modo netto. La risposta è fuori dubbio; Solo la Costituzione può mantenere il Guardian.

Carmelo Santangelo

Giornalista e Ambasciatore dei Diritti Umani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *